La chiesa San Domenico

La chiesa di S. Domenico risale al 1509 e sorge al posto dell'antica chiesetta ed ospizio di S. Antonio Abate,che nel 1170 Federico Abatellis aveva ceduto ai Domenicani, i quali vi edificarono la chiesa ed il convento. La chiesa, distrutta nel 1913 da un incendio, venne ricostruita negli anni 1931-34. Nell'interno della chiesa si conservano varie opere d'arte: una statua di S. Vincenzo Ferreri, opera della Bella del secolo XVIII, una statua raffigurante la Madonna Addolorata opera di Giacomo Li Volsi del secolo XVII, una statua della Madonna del Rosario datata 1623, e infine una bella statua del secolo XVI raffigurante S. Antonio Abate. Notevoli sono inoltre due tele raffiguranti l'una S. Caterina e l'altra S. Giacinto di scuola cinquecentesca, e due tele raffiguranti la Madonna di Monserratoe S. Domenico di Guzman, l'una opera di Carlo Lo Presti datata 1525 e l'altra opera di Vincenzo Lo Presti datata 1628.

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Seconda settimana di Settembre

San Giovanni Bosco

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Chi era Don bosco

Giovanni Bosco nacque in una famiglia contadina ai Becchi, una frazione di Castelnuovo d’Asti (ora Castelnuovo Don Bosco) il 16 agosto 1815. Il padre, Francesco, che aveva sposato in seconde nozze Margherita Occhiena, morì quando lui aveva due anni e in casa non mancarono certo le difficoltà anche perché il fratellastro Antonio era contrario a far studiare il ragazzino che pure dimostrava una intelligenza non comune. A nove anni, Giovanni fece un sogno che gli svelò la missione a cui lo chiamava il Signore: si trovò in mezzo a dei ragazzi che bestemmiavano, urlavano e litigavano e mentre lui si avventava contro di loro con pugni e calci per farli desistere, vide davanti a sé un uomo dal volto luminosissimo che gli si presentò dicendo: «Io sono il Figlio di Colei che tua madre ti insegnò a salutare tre volte al giorno» e aggiunse: «Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici. Mettiti dunque immediatamente a fare loro un’istruzione sulla bruttezza del peccato e sulla preziosità della virtù». Poi apparve una donna di aspetto maestoso, la Vergine Maria che, mostrandogli il campo da lavorare - «capretti, cani e parecchi altri animali» - gli disse: «Renditi umile, forte e robusto» e, posandogli la mano sul capo, concluse: «A suo tempo tutto comprenderai».

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