Programma festeggiamenti 2021

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Festa del SS. crocifisso della pioggia

un'antica tradizione nel quartiere Gianguarna

Fine agosto

Le origini della festa

La storia risale al 1751, quando alcuni Burgetani, che trasportavano un'immagine del Crocifisso fatta eseguire a Palermo, per l'imperversare di un temporale furono costretti a fermarsi a Cammarata e a ripararsi nella chiesa dell'Annunziata. Cessò prodigiosamente la pioggia quando il Crocifisso fu introdotto nella chiesa e ciò

spinse i Burgetani a riprendere il loro viaggio. Improvvisamente si oscurò il cielo e scoppiò un più violento temporale con tali rovesci di pioggia, che l'immagine del Crocifisso fu riportata in chiesa e situata nell'altare maggiore. Riuscirono vani i ripetuti tentativi dei giorni successivi ed allora apparve chiara la volontà divina. Le suore benedettine del monastero, annesso alla chiesa, si adoperarono a trovare la somma richiesta come compenso dai Burgetani, perché il Crocifisso rimanesse nella loro chiesa, e la Provvidenza si manifestò in una giovane religiosa, a cui era stata negata la professione perché cieca. Accettata ai solenni voti, con la dote fu acquistato il Crocifisso, che proprio sulla giovane suora manifestò il suo primo prodigio, ridandole la vista.

 

Un altro prodigio la tradizione mette in rilievo, che dà spiegazione della posizione allungata delle gambe del Cristo, non comune nei canoni dell'arte scultorea, che suole riprodurre il Cristo con le gambe contratte in su. Dopo le solenni funzioni di ringraziamento nella piccola chiesa dell'Annunziata, tutti i fedeli e le religiose si accostarono al venerato Crocifisso per baciarlo. Non potendo una suora per la sua piccola statura, pregò con tale fervore perché fosse concesso anche a lei di porre le labbra sui martoriati piedi del Cristo, che le gambe si allungarono, rimanendo in quella posizione, in cui possiamo oggi ammirarlo.

La chiesa dell'annunziata

Nella parte più bassa del paese, chiamata con parola probabilmente di origine araba Gianguarna, sorge la chiesetta dell'Annunziata, dedicata originariamente a S. Maria degli Infermi. Essa conserva immutate, almeno nel pronao del secolo XVI, le antiche forme architettoniche. Questo si apre con un grande arco a sesto acuto, che serve di prospetto alla chiesa; nel lato destro si notano altri due archi acuti, poggianti su colonne sormontate da pulvini, ornati di sculture simboliche. All'antico campanile a vela recentemente ne è stato costruito uno di forma quadrata. Annesso alla chiesa sorgeva il monastero delle Benedettine; fatto costruire nel secolo XV dal conte Abatellis, alla fine del secolo XVIII fu distrutto da una frana, che fortunatamente risparmiò la chiesa.

L'interno della chiesa, ad una navata, è ornato di pregevoli stucchi in oro zecchino settecenteschi. Nella parete della facciata interna della chiesa si può ancora notare un antichissimo affresco appena decifrabile, che forse rappresenta l'Incoronazione della Vergine. Vi si conservano una grande tela rappresentante la Maddalena Penitente attribuita alla scuola di Guido Reni, proveniente dall'omonima chiesa diruta, un'altra tela settecentesca raffigurante l'Annunciazione della Vergine e artistiche statue lignee, come quella della

Madonna Annunziata e quella di S. Giacomo Apostolo, proveniente dalla chiesa che gli era dedicata. L'immagine più preziosa per i Cammaratesi è quella del Crocifisso, detto della Pioggia, legata ad una storia prodigiosa, quale ci viene affidata dalla tradizione e riferita da Domenico Di Marco. fonte: libro paesi di sicilia dell'Istituto bibbliografico siciliano

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