Preghiera per la glorificazione del Servo di Dio,

don Michele Martorana

O Santissima Trinità, unico dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, Ti ringraziamo della vita che mi hai dato, della fede e del battesimo che mi fanno tuo figlio; con Maria, Madre della Chiesa, Ti prego per la salvezza di tutti gli uomini e specialmente dei giovani, oggi sottoposti a così gravi e frequenti pericoli.
Perchè siano guidati nelle vie del bene, infondi nei loro educatori il tuo Spirito e manda sacerdoti che, come don Michele Martorana, si consacrino alla loro salvezza.
Glorifica anche questo tuo servo: per le sue preghiere Ti chiedo, se conforme alla tua volontà, la grazia . . . . . (si chieda la grazia desiderata).
Ti prego nel nome di Gesù, nostro Signore. Amen.

Don Michele Martorana

Apostolo dei giovani

Il 22 agosto 1909 aprì il circolo giovanile “Splendor” ove fece studiare ai giovani la religione con un corso triennale per una più chiara conoscenza delle Sacre Scritture, della morale e della liturgia. Incentivava interesse e profitto con gare, lotterie e sacre rappresentazioni teatrali. Avendo maturato una profonda esperienza cercò di aprire e organizzare gli oratori in Diocesi. A tal fine organizzò il Convegno di Palma di Montechiaro dal 3 al 5 luglio 1914 ove tenne una documentata relazione, avanzando proposte per fondarne dei nuovi e organizzare gli esistenti. Il convegno ebbe grande successo ma la guerra ne bloccò la realizzazione. Per seguire e stare vicino ai giovani che erano partiti per la guerra istituì un segretariato del popolo, accolse profughi e aiutò gli orfani. Nel 1920 fu l’animatore del Convegno della Quisquina cui parteciparono 200 giovani dei paesi vicini e vi diede i natali all’Azione Cattolica Italiana in Diocesi della quale fu nominato Assistente Diocesano ponendo la sede in S. Giovanni Gemini.

Don Michele si dedicò anche all’attività economico-sociale per sollevare le condizioni degli agricoltori e combattere l’usura. Fu segretario, presidente e direttore della locale Cassa Rurale e Artigiana riuscendo a consolidare talmente questo Istituto che potè affittare l’ex feudo della Ficuzza e comprare quello di Giardinello con grande vantaggio dei contadini che sopportavano malversazioni e soprusi da parte dei padroni. In mezzo a tanti impegni trovò sempre il tempo per scrivere i testi del catechismo dei suo giovani, articoli per propagandare l’idea degli oratori nei giornali provinciali e nazionali e tentò perfino la pubblicazione settimanale “La Via” ma la morte glielo impedì.

Nel Novembre 1917 venne nominato Vicario Economo della Matrice a seguito della malattia e poi della morte dell’Arc. Forestieri: insegnò al popolo come partecipare alle sacre funzioni, predicò senza stancarsi, riorganizzò il catechismo, costruì in onore del Patrono S. Giovanni Battista una magnifica cappella ove ora si conservano le sue spoglie mortali. II 19 dicembre 1921 volle celebrare il 25° di Sacerdozio circondato dal numerosi amici e personalità provenienti da tutta la provincia. Venne stroncato da una inesorabile malattia alla gola, dopo che specialisti fatti venire appositamente da Palermo tentarono invano una operazione. Circondato dalla generazione di giovani che aveva formato, si spegneva i l 22 aprile 1922.

La vita

Nacque a S. Giovanni Gemini il 19 dicembre 1872 da Santo Martorana e da Concetta Di Grigoli. Il giorno dopo venne battezzato in matrice dal Sac Antonino Vicari essendo padrini “mastro” Giuseppe Petix e sua sorella Rosalia. Entrato nel seminario di Agrigento nel 1887, vi compì gli studi primeggiando sempre e impegnandosi nella sua formazione umana, civile e religiosa e sacerdotale. Venne ordinato sacerdote il 19 dicembre 1897 con l’imposizione delle mani di Mons. G. Blandini. Iniziò la sua attività apostolica tra i giovani di S. Giovanni Gemini che raccolse prima nella sua casa e poi riunì nella sacrestia della chiesa dei Cappuccini di cui era stato nominato Rettore.

In seguito, per interessamento dell’Arc Forestieri ottenne il cortile e alcuni locali annessi dell’Orfanotrofio Alessi che con l’aiuto dei ragazzi, sgomberò da sassi e macerie e trasformò e adattò a palestra e salone accoglienti e funzionali. Vi trasferì le sue attività che cominciavano ad assumere particolari caratteristiche di organizzazione e formazione umana e cristiana per i giovani che vi accorrevano numerosi. Nel luglio del 1901 inaugurò l’Oratorio Festivo ” Sacro Cuore” e vi impartiva lezioni di religione e di morale in classi distinte secondo criteri di età e istruzione ma anche galateo, igiene e i rudimenti di arti e mestieri.

Per combattere l’analfabetismo dominante istituì una biblioteca circolante e corsi di scuola serale. Faceva esercitare i giovani nella ginnastica e nella musica creando perfino una banda musicale che dura fino ai nostri giorni.

I suoi funerali furono una apoteosi e i giovani e l’intera popolazione mostrarono tutto l’amore che nutrivano per il loro Padre e Maestro. La sua salma fu traslata dal cimitero alla Matrice il 19 Ottobre 1930 e tumulata nella cappella di S. Giovanni Battista ove gli fu innalzato un monumento marmoreo a perpetua memoria. Per volontà del Vescovo Mons. Bommarito, del compianto don Ciccino La Placa e con la collaborazione di Mons De Gregorio nel marzo 1987 si è iniziato il processo di beatificazione tutt’ora in corso. Oggi nella stessa cappella troviamo la teca che conserva il cuore del Servo di Dio.

San Giovanni Gemini Venera in lui l’apostolo della gioventù

Conserva gli insegnamenti e i valori che inculcò ai giovani

Trasmette ai posteri la sua testimonianza umana e sacerdotale

Custodisce con amore e gratitudine il cuore che lasciò ai giovani come segno del suo amore.