IL CASTELLO DI CAMMARATA

cammarata antica ruderi castello.jpg
castello di cammarata nel XVII secolo.jp
panorama di cammarata con la piazza e il

Non conosciamo a tutt'oggi documenti che possano testimoniare sulle origini del castello, per cui sconosciuti appaiono il periodo in cui dovette essere edificato e il signore che ne ordinò la costruzione. I primi atti in cui si legge del castello risalgono al 1100 e si riferiscono al dominio di Lucia. « Nei primi documenti su Cammarata, le donazioni di Lucia, si nomina il "castellum Cameratae" come titolo del paese; è dunque da pensare che se non ci fosse stato un castello la denominazione non avrebbe senso. Perciò non è illogico ritenere che, sin da quei tempi, per lo meno, esistesse, anche per la posizione del luogo altissimo alle fortificazioni militari, un castello fortificato con attorno un paese di cui Lucia era la "dominatrix" ». Barone e Giarratana nella tesi «Problemi del Territorio di Cammarata » affermano: « Appare ragionevole supporre che il castello sia coevo o leggermente posteriore al sorgere del paese stesso, tenendo presente che l'iniziale ragione d'essere del castello in genere, come cioé sua precipua funzione, è quella di proteggere il sottostante casale, la suaeconomia, i suoi interessi e garantirne quindi l'esistenza e lo sviluppo ». Infatti « il castello... domina sul borgo e può pensarsi sorto dopo il centro abitato ». Francesco Caruso, invece, scrive che il castello è più antico del paese: « Castrum antiquius oppido admirabili conditum artificio ».

Secondo il Pasca il castello è stato « edificato da Bartolomeo di Aragona nel 1384 » mentre il Tirrito « lo ritiene fabbricato da Ottobono de Aurea, verso il 1340 ». Le supposizioni del Pasca e del Tirrito devono essere intese non come fondazioni « ex novo », ma come vaste ristrutturazioni ed ampliamenti del nucleo primitivo fino a raggiungere la complessa configurazione attuale.Difatti l'arch. Rodo Santoro — studioso dei castelli siciliani — afferma: « Il castello nasce da un piccolo casale munito di torre e cinta fortificata.

Successivamente questo nucleo accentuerà il suo carattere di castello con progressivi ampliamenti e rinforzi nella volumetria degli elementi difensivi, mentre il nucleo abitativo verrà spostato più in basso in sito orograficamente sottostante a costituire la cosiddetta "Terra", cíoè il borgo feudale. Quest'ultimo, per ragioni difensive, sarà anch'esso cinto da un muro, ma dovrà rimanere sempre distaccato dal castello. Dal XII al XIV secolo la primitiva fortificazione sull'acrocoro roccioso progredirà architettonicamente fino a raggiungere le dimensioni di un grosso castello munito di quattro torri ».

 « Nel castello — scrive mons. De Gregorio — abitarono lungamente i signori di Cammarata... Di esso si vede una immagine, quale era all'inizio del 1600, nel quadro di S. Ignazio e di S. Francesco Saverio nella Chiesa Madre: è un edificio quadrangolare con quattro torri ed è circondato da mura merlate e da opere di difesa. E' isolato dalle altre costruzioni del paese e domina dalla collina su cui sorge, in una posizione veramente strategica, difficile a prendersi perché difeso a nord-est dalla rocca a strapiombo su cui poggia e ad est e a sud e ad ovest dalle altre fortificazioni ».

Il terremoto del 1537, l'incuria del tempo e la scarsa resistenza del terreno hanno prodotto nel tempo gravi danni al castello di cui hanno fatto crollare la parte occidentale e due delle torri.

« Di esse, — scrivono Barone e Giarratana — solo due ancora oggi sono visibili; di una si possono vedere solo alcuni ruderi sui quali è chiaramente leggibile l'antico stemma nobiliare dei Palizzi che ricevettero l'infeudatura di Cammarata da parte di Federico II nell'anno 1302. La seconda è invece meglio conservata e da tempo adibita a carcere mandamentale; al suo esterno è chiaramente leggibile lo stemma nobiliare della famiglia Moncada. Dall'esame dei ruderi rimasti è possibile stabilire che lo schema di pianta è sostanzialmente rettangolare; dei lati più lunghi, quello rivolto verso ovest misura metri 50, mentre la lunghezza del lato est è di metri 52. Il lato sud misura metri 38; in questo lato si scorgono i ruderi di una delle due torri rimaste, dai quali si deduce che la sua forma era circolare.Il lato nord, infine, è rafforzato dall'altra torre anch'essa di forma circolare, il cui raggio è di metri 3,50, con uno spessore di mura di metri 2,20 ».

« Dopo la fine del feudalesimo tra il comune e gli eredi Paternò » sorse una lunga controversia. Soltanto « nel 1838 il castello venne occupato dal Comune. In seguito l'acquistò Vincenzo Collari », il quale lo cedette a don Giuseppe Longo da cui passò « alle Salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice, per stabilirvi un orfanotrofio ».

castello di cammarrata nel 1920 circa.jp
torre dell'antico del castello.jpg
torre del castello di cammarata.jpg
scala del castello.jpg

INFO: contatto@cammaratasangiovannigemini.com 92022 Cammarata, Agrigento,Italia

Questo sito è protetto da Copyright ©   Deposito DEP636765990002465552 tutti i diritti sono riservati