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Il borgo Callea

Borgo Callea è un borgo di tipo “A”. Il progetto finale prevedeva la realizzazione di dieci edifici: scuola, poste e caserma dei carabinieri, casa sanitaria, chiesa e canonica, uffici dell’Ente, botteghe, alloggio del delegato podestarile, sala delle adunate, sede del PNF e trattoria e rivendita. L’impianto del borgo si basa su due piazze interconnesse da un viale lungo il quale si trovano diversi edifici. Anche Borgo Lupo e, come vedremo, Borgo Caracciolo fondano la loro struttura su due piazze interconnesse, ma mentre in questi la separazione è prettamente funzionale (burocratico-commerciale a Borgo Lupo, piazza principale e piazzetta rurale a Borgo Caracciolo), Ajroldi sembra voler sottolineare la separazione del potere politico da quello religioso, tematica più volte trattata nell’ambito dell’architettura del Ventennio. Ognuna delle due piazze ha un accesso separato dalla strada di bonifica, mentre un altro asse viario, parallelo al viale principale, decorre lungo il limite Sud del borgo. L’ingresso più a Ovest immette nella piazza maggiore; lungo la strada di accesso si sarebbero trovati i due edifici simmetrici che non vennero realizzati. A destra vi sono le scuole, che consistono in un edificio a pianta rettangolare, con l’asse maggiore perpendicolare all’asse della strada di accesso.

La parte della costruzione che delimita la piazza a NordOvest si sviluppa su due elevazioni, e presenta un portico a piano terra. Oltre la piazza vi è l’ala che ospita le aule e si sviluppa su singola elevazione,La quinta Ovest della piazza è costituita dall’edificio adibito a trattoria e rivendita.

Ha uno sviluppo articolato, a pianta rettangolare e su due elevazioni la parte che dà sulla piazza, con un ala con pianta ad “L” che si stacca dal retroprospetto e che avrebbe ospitato cucina, forno e scuderia.Il margine Sud della piazza è interamente occupato dalla “casa comunale” che originariamente avrebbe compreso Casa del Fascio, delegazione podestarile, torre littoria e salone delle adunate. L’edificio, a pianta ad “L” appena accennata, è interamente ad un piano, con l’asse maggiore parallelo al margine della piazza all’estremità Est sorge la torre littoria, che si sviluppa su tre elevazioni Collegato a quest’ultima da un arco vi sarebbe stato il salone delle adunate, anch’esso a pianta rettangolare, ma con asse maggiore ortogonale a quello della casa comunale.

L’imbocco del viale che conduce alla seconda piazza si trova sul bordo Est della piazza. Lungo il viale, a Sud di esso, sono allineati l’ambulatorio medico, le botteghe e gli uffici dell’Ente. Tutti gli edifici che sorgono lungo il viale si sviluppano su due elevazioni. L’ambulatorio medico è a pianta rettangolare, con i due assi che differiscono poco in lunghezza. Originariamente l’edificio avrebbe dovuto ospitare l’alloggio del delegato podestarile; la destinazione d’uso fu cambiata in seguito.

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