Le origini delle festa

Nella parte più bassa del paese, chiamata con parola probabilmente di origine araba Gianguarna, sorge la chiesetta dell'Annunziata, dedicata originariamente a S. Maria degli Infermi. Essa conserva immutate, almeno nel pronao del secolo XVI, le antiche forme architettoniche. Questo si apre con un grande arco a sesto acuto, che serve di prospetto alla chiesa; nel lato destro si notano altri due archi acuti, poggianti su colonne sormontate da pulvini, ornati di sculture simboliche. All'antico campanile a vela recentemente ne è stato costruito uno di forma quadrata. Annesso alla chiesa sorgeva il monastero delle Benedettine; fatto costruire nel secolo XV dal conte Abatellis, alla fine del secolo XVIII fu distrutto da una frana, che fortunatamente risparmiò la chiesa.

L'interno della chiesa, ad una navata, è ornato di pregevoli stucchi in oro zecchino settecenteschi. Nella parete della facciata interna della chiesa si può ancora notare un antichissimo affresco appena decifrabile, che forse rappresenta l'Incoronazione della Vergine. Vi si conservano una grande tela rappresentante la Maddalena Penitente attribuita alla scuola di Guido Reni, proveniente dall'omonima chiesa diruta, un'altra tela settecentesca raffigurante l'Annunciazione della Vergine e artistiche statue lignee, come quella della

Madonna Annunziata e quella di S. Giacomo Apostolo, proveniente dalla chiesa che gli era dedicata. L'immagine più preziosa per i Cammaratesi è quella del Crocifisso, detto della Pioggia, legata ad una storia prodigiosa, quale ci viene affidata dalla tradizione e riferita da Domenico Di Marco. fonte: libro paesi di sicilia dell'Istituto bibbliografico siciliano

Programma 2019

programma crocifisso della pioggia 2019.
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stefano cairone ss festeggiamenti crofic
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volta la carta crocifisso della pioggia.

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